La sicurezza informatica non è più soltanto una questione tecnica, ma un tema di autonomia strategica. È da questa visione che nasce l’accordo tra Stormshield e Vates, due aziende europee che hanno scelto di costruire un ecosistema interamente sviluppato in Europa.
Stormshield, società del gruppo Airbus specializzata in cybersecurity, sviluppa e ingegnerizza in Europa soluzioni per la protezione delle reti, dei dati e delle infrastrutture critiche. L’obiettivo è offrire a pubbliche amministrazioni, difesa e imprese strumenti che garantiscano non solo sicurezza, ma anche indipendenza tecnologica.
Secondo Andrea Scattina, Country Manager Italia di Stormshield, il vero problema oggi non è l’assenza di sistemi di protezione nelle aziende italiane, quanto la forte dipendenza da tecnologie extraeuropee. “La vera sfida è offrire una soluzione sovrana. Sovranità significa libertà: la libertà di gestire e proteggere i propri dati all’interno dell’Europa.”
L’intesa con Vates nasce proprio da questa condivisione di valori. La società francese sviluppa una piattaforma di virtualizzazione open source, destinata alle infrastrutture cloud, che rappresenta uno degli elementi centrali dell’architettura informatica di organizzazioni pubbliche e private. L’integrazione con Stormshield aggiunge il livello di sicurezza necessario per proteggere dati, applicazioni e comunicazioni che transitano all’interno dell’infrastruttura virtualizzata.
Altro elemento centrale dell’accordo è il tema della trasparenza. Entrambe le aziende rivendicano un modello basato su codice aperto, certificazioni europee e controlli indipendenti, come alternativa ai prodotti provenienti da Paesi extra UE, dove — secondo Stormshield — possono esistere maggiori interferenze da parte degli Stati.
L’obiettivo finale è costruire una filiera europea della cybersicurezza capace di garantire resilienza, fiducia e autonomia tecnologica, soprattutto nei settori più sensibili come pubblica amministrazione, difesa e infrastrutture critiche.
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