Aperte le selezioni per la Classe 2027 della Scuola Nazionale di Educazione Civica della Fondazione Campus Montecitorio. Saranno 30 i giovani selezionati per partecipare gratuitamente al nuovo programma formativo, che si svolgerà in presenza da aprile a ottobre 2027 nella sede della Scuola, in Piazza Montecitorio 116, a Roma.
Ad annunciare l’apertura delle candidature è Giordano Fatali, presidente della Fondazione Campus Montecitorio, che richiama l’attenzione sulla necessità di investire nella formazione di una nuova generazione di persone pronte ad assumersi responsabilità nelle istituzioni, nelle imprese e nella società civile.
«Sono profondamente convinto che il futuro del nostro Paese dipenda, prima di ogni altra cosa, dalla qualità delle persone che sceglieranno di assumersi responsabilità al servizio delle istituzioni, delle imprese e della società civile», afferma Fatali.
È questa la visione alla base della Scuola Nazionale di Educazione Civica: costruire una comunità educativa capace di svilupparsi sul territorio nazionale e internazionale e contribuire alla formazione dei civil servant di domani. Donne e uomini preparati e consapevoli, chiamati a mettere competenze e capacità al servizio dell’interesse generale e del bene comune.
La selezione punta a individuare giovani che non vogliano soltanto acquisire nuove conoscenze, ma siano disposti a partecipare attivamente alla costruzione di idee, proposte e contenuti utili al Paese. Preparazione, curiosità, visione, responsabilità e spirito di servizio sono i valori indicati alla base del percorso.
La partecipazione al programma sarà gratuita per tutti i 30 candidati selezionati, che seguiranno in presenza le attività formative previste tra aprile e ottobre del prossimo anno.
«In un tempo in cui è facile limitarsi a commentare la realtà, credo sia più importante prepararsi a costruirla», sottolinea Fatali.
Un invito rivolto soprattutto alle nuove generazioni e a chi immagina il proprio futuro al servizio della collettività. Perché, conclude il presidente della Fondazione Campus Montecitorio, «il Paese non ha bisogno di spettatori. Ha bisogno di leader».