Due giorni per riunire dirigenti, amministratori e rappresentanti della coalizione, ma anche per chiarire il ruolo che l’UDC vuole giocare nel centrodestra. Il 12 e 13 settembre il partito si ritroverà a Roma per la Festa nazionale 2026, ospitata al Centro Congressi Crowne Plaza Rome – St. Peter’s e accompagnata dallo slogan “L’Italia ha bisogno di te”. Tra gli ospiti annunciati ci saranno la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i due vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme ad altri esponenti del Governo e del Parlamento. Una presenza che dà all’appuntamento anche un peso politico più ampio, dentro gli equilibri della maggioranza. Per l’UDC, presieduta da Lorenzo Cesa e guidata dal segretario nazionale Antonio De Poli, la festa sarà soprattutto l’occasione per ribadire la propria collocazione. Il partito guidato da Antonio De Poli resta saldamente nel centrodestra, ma prova a rendere più riconoscibile il proprio profilo moderato, popolare ed europeista, richiamandosi alla tradizione democratico-cristiana e alla centralità dei territori. Non un centro alternativo agli schieramenti esistenti, dunque, ma il tentativo di ritagliarsi uno spazio più definito all’interno della coalizione. Una linea che passa anche dal rafforzamento dell’organizzazione, dal tesseramento e dal coinvolgimento degli amministratori locali. Nel corso delle due giornate si parlerà di famiglia, sanità, lavoro, giovani, ed Europa, temi sui quali il partito intende costruire la propria iniziativa nei prossimi mesi. Le riflessioni saranno affidate a Stefano Tunis Consigliere regionale Sardegna al Centro 20venti, Antonio Saccone, presidente Cinecittà e tanti altri relatori. La manifestazione sarà coordinata da Gerardo Greco, giornalista televisivo di LA7.
L’appuntamento di Roma sarà quindi anche un test sulla capacità dell’UDC di tornare a pesare politicamente, non solo come sigla della coalizione, ma come soggetto capace di intercettare e rappresentare l’area moderata.