UPDATE:

Le relazioni istituzionali alla prima giornata della Scuola Nazionale di Educazione Civica
[rank_math_breadcrumb]

Redazione

Ha preso il via questa mattina, presso la Scuola Nazionale di Educazione Civica promossa dalla Fondazione Campus Montecitorio, il percorso formativo che accompagnerà studenti, professionisti e cittadini attraverso alcune delle grandi questioni che caratterizzano il nostro tempo.

Ad aprire i lavori è stato Giordano Fatali, presidente e fondatore della Scuola, che ha illustrato la visione alla base del progetto: costruire un luogo di formazione permanente dedicato ai temi più rilevanti per il Paese, affidando le lezioni a protagonisti ed esperti del nostro presente. L’obiettivo è offrire strumenti concreti di comprensione della realtà contemporanea e contribuire alla crescita della società civile, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.

«Vogliamo lasciare strumenti, metodo e capacità critica per interpretare il mondo che cambia», è il messaggio che ha accompagnato l’avvio del percorso, pensato come una sorta di bussola per orientarsi nella complessità del presente.

La prima lezione, dedicata alla Comunicazione istituzionale. Linguaggi, trasparenza e fiducia nell’era digitale, è stata coordinata dal professor Luigi Di Gregorio, docente di Comunicazione politica e pubblica presso l’Università della Tuscia.

Nel suo intervento introduttivo, Di Gregorio ha accompagnato i partecipanti in una riflessione sulle profonde trasformazioni che stanno investendo il mondo della comunicazione. Al centro dell’analisi, i limiti cognitivi dell’essere umano nell’epoca dell’iperconnessione: la frammentazione dell’attenzione, la sovrabbondanza informativa, la velocità dei flussi comunicativi e la crescente difficoltà di distinguere tra informazione, opinione e rumore di fondo.

Accanto alle criticità, il docente ha evidenziato anche le straordinarie opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Dai social network all’intelligenza artificiale, fino ai nuovi strumenti di analisi e partecipazione, la comunicazione istituzionale è chiamata oggi a trovare un equilibrio tra innovazione, trasparenza e credibilità. Una sfida che riguarda non soltanto le istituzioni, ma l’intera società.

Al confronto hanno partecipato inoltre Giuseppe Inchingolo, Giancarlo Panico, Michelangelo Suigo e Alessandro Sterpa, offrendo prospettive diverse sul rapporto tra comunicazione, istituzioni, imprese e cittadinanza.

La giornata inaugurale ha così posto al centro una delle questioni decisive del nostro tempo: come costruire fiducia, autorevolezza e partecipazione democratica in un ecosistema digitale sempre più complesso e veloce. Un tema che accompagnerà l’intero percorso della Scuola Nazionale di Educazione Civica nei prossimi mesi.

Condividi

articoli correlati