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Scuola nazionale di educazione civica, Gian Marco Centinaio: ripartire dai comuni
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Redazione

Il futuro dell’Italia si costruisce a partire dai territori. È questo il messaggio lanciato dal Vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, intervenuto all’apertura del modulo dedicato a “Regioni e Comuni” della Scuola Nazionale di Educazione Civica della Fondazione Campus Montecitorio.

Un incontro che ha posto al centro il ruolo degli enti territoriali nella programmazione dello sviluppo, nella gestione delle comunità e nella definizione delle politiche pubbliche. Nel corso della lezione, Centinaio ha evidenziato come Comuni, Province e Regioni rappresentino il primo livello di contatto tra cittadini e istituzioni, luoghi nei quali emergono concretamente bisogni, criticità e opportunità dei territori.

Secondo il Vicepresidente del Senato, il rafforzamento delle autonomie locali costituisce una leva fondamentale per costruire un modello di crescita equilibrato e vicino alle esigenze delle comunità. Una prospettiva che richiede capacità di programmazione e una visione di lungo periodo, capace di tenere insieme sviluppo economico, sostenibilità ambientale e coesione sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della valorizzazione del patrimonio territoriale e alla gestione dei flussi turistici, settori nei quali le amministrazioni locali sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più strategico. Una sfida che impone competenze, pianificazione e il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e stakeholder nella costruzione di percorsi condivisi di sviluppo.

L’incontro ha offerto agli studenti l’opportunità di approfondire il funzionamento delle autonomie territoriali e di comprendere come il buon governo dei territori rappresenti uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.

La lezione si inserisce nel percorso formativo della Scuola Nazionale di Educazione Civica, nata con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della cittadinanza attiva, delle istituzioni e della partecipazione democratica, attraverso il confronto diretto con rappresentanti del mondo politico, istituzionale, accademico e imprenditoriale.

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