REFERENDUM GIUSTIZIA, ULTIMI GIORNI DI DIBATTITI
In campagna referendaria si moltiplicano dibattiti. “La riforma non è contro la magistratura, ma risolve i problemi quando non c’è imparzialità del giudice”, spiega la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista tv, ribadendo che non si dimetterà in caso di vittoria del No. “È una balla colossale affermare che il governo voglia mettere sotto controllo i pm: nella legge non c’è scritto”, sottolinea il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Le opposizioni vanno all’attacco e chiedono a Meloni di prendere le distanze dal deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia, che in un video aveva spronato i militanti a usare anche il voto clientelare per portare alle urne il maggior numero possibile di Sì. “Non si può invitare a commettere un reato per cambiare la Costituzione”, attacca la segretaria del Pd Elly Schlein. “Il partito di Meloni va a caccia del peggior clientelismo pur di far passare questa riforma”, incalza il presidente del M5S Giuseppe Conte. “Votiamo No per preservare gli equilibri costituzionali”, è l’invito di Alleanza Verdi e Sinistra.
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