IL FOCUS SULLA NUOVA RIFORMA ELETTORALE "STABILICUM"
La maggioranza deposita una nuova proposta di legge ribattezzata “Stabilicum”. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la “governabilità”. Il primo cambiamento è strutturale: viene cancellato l’impianto misto che oggi assegna circa il 37% dei seggi nei collegi uninominali e il restante 62% con metodo proporzionale (più il 2% riservato alla circoscrizione Estero). Con lo Stabilicum si torna a un sistema interamente proporzionale. Spariscono i collegi uninominali, restano liste bloccate e simboli di partito, senza preferenze. L’elettore sceglie la lista e la coalizione, ma non può incidere sui nomi degli eletti. Il nome del candidato premier dovrà essere indicato nel programma della coalizione, ma non comparirà sulla scheda. Il cuore della riforma è il premio di maggioranza. La coalizione che raggiunge almeno il 40% dei voti su base nazionale ottiene un premio pari a 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. È previsto un limite: il premio non potrà superare il 15% dei seggi complessivi. Se nessuna coalizione raggiunge il 40%, è previsto un ballottaggio nazionale.
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