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Redazione

 

Il CEO Giuseppe Di Franco: «Le imprese devono mantenere il controllo dei propri processi e delle proprie informazioni». La partnership con la società francese apre nuove prospettive per le infrastrutture tecnologiche europee.

La sovranità digitale è diventata una delle grandi sfide per le imprese e le istituzioni europee. È in questa direzione che si inserisce la partnership tra Lutech e Vates, società francese specializzata in soluzioni di virtualizzazione open source. Una collaborazione che punta a offrire alle organizzazioni nuove opportunità per gestire le proprie infrastrutture tecnologiche, preservando l’autonomia nella gestione dei dati e dei processi.

A spiegare il valore strategico dell’intesa è Giuseppe Di Franco, CEO del Gruppo Lutech, realtà che conta circa 6.000 persone, un giro d’affari vicino al miliardo di euro e una presenza consolidata in Italia e Spagna.

«Lutech è impegnata nell’individuazione di soluzioni, ma anche nella loro creazione», spiega Di Franco. L’obiettivo è tradurre il dibattito sulla sovranità digitale in applicazioni concrete, capaci di rispondere alle esigenze di imprese e istituzioni.

La partnership con Vates si colloca proprio all’interno di questa strategia. «Un interlocutore che per noi sta diventando sempre più importante è Vates, con cui abbiamo sviluppato una partnership per la valutazione delle loro architetture e delle loro soluzioni, che vengono già proposte a nostri importanti clienti».

Il valore aggiunto, secondo il CEO, risiede soprattutto nella natura della tecnologia sviluppata dalla società francese: una soluzione europea, progettata secondo una logica open source e capace di offrire un’alternativa alle piattaforme proprietarie tradizionali.

La collaborazione assume particolare rilevanza in una fase in cui molte aziende stanno riconsiderando le proprie scelte infrastrutturali. Negli ultimi anni, infatti, la corsa verso il cloud ha accelerato la trasformazione digitale, facendo emergere anche alcune criticità legate alla dipendenza dai fornitori tecnologici.

«È avvenuta una corsa verso le soluzioni cloud che, con il senno di poi, si è verificato avere anche delle controindicazioni», osserva Di Franco. «In molti contesti è accaduto che realtà anche importanti abbiano perso un po’ la capacità di controllo dei propri dati e dei propri processi».

Una questione che riguarda la sicurezza, ma investe anche la disponibilità delle informazioni e la possibilità di governare nel tempo le infrastrutture su cui si fonda l’operatività delle organizzazioni.

Per questo, secondo Di Franco, cresce l’interesse verso architetture tecnologiche che restituiscano alle imprese maggiori margini di autonomia. Lutech sta rafforzando la ricerca di soluzioni europee capaci di garantire prestazioni competitive e, contemporaneamente, una gestione più indipendente delle risorse digitali.

In questo scenario, Vates rappresenta un partner tecnologico particolarmente interessante anche per i settori più sensibili. «Pensiamo al mondo della difesa, che dovrà conoscere grandi trasformazioni e dove la sicurezza del dato e dei processi è un elemento essenziale. La matrice europea può diventare un aspetto di valore per il cliente finale».

La scelta di puntare su tecnologie open source si lega dunque a una visione più ampia della trasformazione digitale, nella quale la capacità di innovare procede insieme alla tutela delle informazioni strategiche e alla libertà di scelta delle organizzazioni.

Accanto alle tecnologie, resta fondamentale il tema delle competenze. L’introduzione di nuove piattaforme richiede infatti professionisti capaci di implementarle, gestirle e aggiornarle, accompagnando le imprese lungo l’intero percorso di trasformazione.

«La creazione delle competenze è una grandissima sfida per poter adottare effettivamente nuove soluzioni, sia per i clienti e le istituzioni sia per player come noi impegnati nel mondo del digitale», sottolinea Di Franco.

Anche l’intelligenza artificiale può svolgere un ruolo decisivo, accelerando i processi di apprendimento e aggiornamento professionale. Un’opportunità che Lutech considera centrale per rendere più rapida ed efficace l’adozione di nuove architetture tecnologiche, comprese quelle sviluppate da Vates.

La partnership si inserisce così in una trasformazione più profonda del mercato digitale europeo. Il controllo dei dati, la disponibilità delle infrastrutture e lo sviluppo delle competenze stanno diventando elementi determinanti della competitività industriale. Per Lutech, la collaborazione con Vates rappresenta un passo concreto verso un modello tecnologico nel quale imprese e istituzioni possano governare con maggiore autonomia le risorse da cui dipende il loro futuro. Viceversa, “l’ accordo con Lutech è una pietra miliare nello sviluppo di VATES e della Sovranità Digitale dell’ Italia”, afferma Leandro Aglieri, Ceo dio Vates.

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